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Spiegazioni concernenti l'OelDI

Definizioni - firme elettroniche (art. 2)

Perché esiste una regolamentazione per la firma elettronica nel diritto IVA?

Le caratteristiche che le firme elettroniche devono adempiere nel campo d’applicazione dell’OelDI risultano dall’articolo 122 dell’ordinanza concernente l’imposta sul valore aggiunto (OIVA). L’assimilazione alla firma autografa non è un’esigenza.

Nella legge federale del 19 dicembre 2003 sui servizi di certificazione nel campo della firma elettronica (legge sulla firma elettronica, FiEle) è disciplinata unicamente la firma qualificata. Una firma qualificata fondata su un certificato qualificato rilasciato da un prestatore di servizi di certificazione riconosciuto è assimilata a una firma autografa (art. 14 cpv. 2bis del Codice delle obbligazioni).

L’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) non vede la necessità di porre simili esigenze in materia di IVA. Le esigenze per le firme elettroniche in materia di IVA corrispondono a quelle che devono adempiere le firme avanzate.
Dal 1° novembre 2007 l’OelDI contiene disposizioni che permettono alle imprese di utilizzare firme avanzate.

Le firme elettroniche qualificate assimilate alla firma autografa possono essere utilizzate anche nel campo d’applicazione dell’OelDI, purché non contengano alcuna limitazione.

Forza probatoria - esame della firma (art. 3)

Fino alla fine del 2009 occorreva esaminare la firma sistematicamente dopo la conclusione della trasmissione dei dati elettronici e prima della loro utilizzazione.

In caso di trattamento automatizzato prevalgono i vantaggi dell’esame sistematico, che pertanto viene mantenuto. In tutti gli altri casi occorre effettuare e annotare l’esame della firma solo nella misura dell’indispensabile. Viene a cadere l’obbligo di documentare esaurientemente l’esame della firma.

Come occorre fissare il campionamento? È importante che gli errori sistematici non rimangano nascosti. In proposito non è necessario esaminare molti casi analoghi. Per il campionamento è possibile fissare i seguenti parametri:

  • modalità della relazione con i fornitori,
  • modalità di trasmissione,
  • validità e ammissibilità del certificato utilizzato ecc.

L’esame della firma costituisce un’istantanea. Del campionamento fanno parte anche gli esami in altri momenti che la conclusione della trasmissione, ossia: archiviazione, trasferimento su un altro supporto di dati e verifica periodica della leggibilità del supporto di dati fino alla scadenza della durata di conservazione.
Il campionamento stabilito è considerato come effettivamente esaminato se può essere facilmente annotato. A tal proposito occorre indicare il momento, l’identificatore del certificato e il risultato.

Disponibilità - formati dei file (art. 7)

L’articolo 7 OelDI richiede l’utilizzo dei formati con contenuti strutturati e automaticamente analizzabili. È ammessa l’utilizzazione di altri formati, se

  • è possibile l’analisi partendo dalla contabilità finanziaria e
  • i dati non contengono comprovatamente contenuti dinamici.

Nei casi in cui i dati di una fattura figurano in più di un file (differenti formati), i dati esistenti più volte devono comprovatamene coincidere. I provvedimenti adottati a tal fine vanno descritti nella documentazione sulla procedura.

Le altre disposizioni dell’OelDI, segnatamente riguardo all’esame della firma e alla riproduzione, devono essere osservate, indipendentemente che il formato del file sia analizzabile oppure no. Il contenuto deve poter essere riprodotto in maniera inalterata e completa, a prescindere dal sistema operativo e dalle applicazioni di visualizzazione o dalle versioni utilizzate; la leggibilità facilmente comprensibile dev’essere garantita.

Fatturazione transfrontaliera

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Temi

Documenti d'archivio

Tipo:  PDF

Spiegazioni concernente l'OelDI
01.04.2009 | 33 kb | PDF

Link esterni



http://www.estv.admin.ch/mwst/themen/00159/00650/index.html?lang=it