Domande e risposte

Quanto costa la nuova imposizione dei coniugi per la Confederazione e i Cantoni?

La nuova imposizione dei coniugi comporta minori entrate stimate a 1158 milioni di franchi a titolo di imposta federale diretta (base: statistica fiscale 2013, gettito previsto per il periodo fiscale 2016). Di questi, l’83 per cento (circa 961 mio.) concerne la Confederazione, mentre il 17 per cento (circa 197 mio.) i Cantoni.

Poiché il calcolo alternativo dell’imposta sarà applicato soltanto a livello federale, la riforma non avrà ripercussioni finanziarie per le imposte cantonali e comunali.

Queste minori entrate stimate (effetti di sgravio) come vengono ripartite tra le diverse categorie di contribuenti?

Circa 726 milioni di franchi del totale delle minori entrate sgravano i coniugi con doppio reddito, circa 296 milioni di franchi i coniugi pensionati e circa 136 milioni di franchi i coniugi con reddito unico.

Quali coppie coniugate ne beneficiano?

La nuova imposizione elimina l’ancora esistente penalizzazione fiscale dei coniugi nell’ambito dell’imposta federale diretta. Verranno sgravati innanzitutto i coniugi con doppio reddito e i coniugi pensionati con reddito medio o alto. Ma anche i coniugi con reddito unico beneficeranno di sgravi.

Quante coppie coniugate ne beneficiano?

Complessivamente beneficiano della riforma circa 850 000 coppie sposate. Circa 650 000 coniugi con doppio reddito e coniugi pensionati ne beneficiano grazie al calcolo alternativo dell’imposta (ipotesi sulla ripartizione del reddito 70:30) e circa 200 000 coniugi con reddito unico grazie alla nuova deduzione prevista per questa categoria di contribuenti.

Tipo di economia domestica

Onere
supplementare pari al massimo al 10 %
Onere
supplementare
superiore al 10 %

Totale

Coniugi con doppio reddito

114‘000

270‘000

384‘000

Coniugi pensionati

20‘000

250‘000

270‘000

Coniugi con reddito unico*

-

-

200‘000

Totale

134‘000

520‘000

854‘000

* Attualmente per i coniugi con reddito unico non risulta un onere maggiore rispetto alle coppie di concubini.

Anche i coniugi con reddito unico beneficiano del nuovo regime di imposizione?

In linea di massima il calcolo alternativo dell’imposta ha un effetto di sgravio fiscale soltanto per i coniugi con doppio reddito e i coniugi pensionati. Questo perché i coniugi con reddito unico non subiscono svantaggi fiscali a seguito del matrimonio.

Tuttavia, con l’introduzione di una deduzione per coniugi con reddito unico anche questa categoria di contribuenti pagherebbe meno imposte rispetto ad oggi. La deduzione per coniugi con reddito unico permette inoltre di ridurre il divario tra l’onere fiscale dei coniugi con reddito unico e quello dei coniugi con doppio reddito, che a seguito del calcolo alternativo sarebbe in parte maggiore rispetto alla situazione attuale.

Attualmente quante persone sono interessate dalla «penalizzazione del matrimonio»?

Secondo le stime dell’AFC, attualmente sono circa 454 000 coppie di coniugi con doppio reddito a essere penalizzati da un onere supplementare anticostituzionale.

Sono penalizzati anche numerosi coniugi pensionati. Ipotizzando una ripartizione del reddito tra i coniugi in proporzione 70:30, il numero di coppie di coniugi pensionati è stimato a 250 000 coppie su circa 400 000. Queste cifre corrispondono a una quota del 62,5 per cento. Se si ipotizzasse invece una ripartizione del reddito tra i coniugi in proporzione 50:50, la quota salirebbe al 75 per cento e le coppie toccate sarebbero circa 300 000.

Come viene finanziato il progetto?

La valutazione della situazione politico-finanziaria che il Consiglio federale ha effettuato il 14 febbraio 2018 indica eccedenze strutturali che raggiungeranno i 1,9 miliardi di franchi nel 2021. Nella cifra è già considerato l’onere causato dal Progetto fiscale 17 prioritario. Il margine di manovra finanziario è dunque sufficientemente ampio per eliminare la «penalizzazione del matrimonio» senza prevedere altre misure di controfinanziamento.

Le promettenti prospettive di politica finanziaria sono legate a incertezze. In particolare le previsioni riguardanti le entrate sono fortemente influenzate dall’evoluzione molto marcata dell’imposta preventiva. L’evoluzione futura di tale imposta dopo una normalizzazione della politica monetaria sarà determinante per la situazione finanziaria della Confederazione.

Come funziona il nuovo calcolo per l’imposizione dei coniugi?

Con il modello della «tariffa multipla con calcolo alternativo dell’imposta» l’autorità fiscale calcola dapprima l’onere fiscale dei coniugi secondo la tassazione congiunta ordinaria. In una seconda fase l’autorità effettua un calcolo alternativo dell’onere fiscale improntato all’imposizione delle coppie di concubini. Ai coniugi viene infine fatturato l’importo più basso.

Nell’ambito del calcolo alternativo dell’imposta, la deduzione per coniugi con doppio reddito non potrebbe essere soppressa?

La soppressione della deduzione per coniugi con doppio reddito comporterebbe per alcune coppie sposate con doppio reddito un onere fiscale maggiore rispetto ad oggi. Il maggior onere interesserebbe i coniugi con un secondo reddito piuttosto modesto (meno di 25 000 fr.–35 000 fr., a seconda del reddito complessivo). Per queste coppie il calcolo alternativo dell’imposta non avrebbe alcun effetto. Il maggior onere fiscale si manifesterebbe di più in particolare nelle fasce di reddito medie e basse.

Nell’ambito del calcolo alternativo dell’imposta, la deduzione per coniugi non potrebbe essere soppressa?

La soppressione della deduzione comporterebbe un aumento, rispetto alla situazione attuale, dell’onere fiscale per i coniugi con reddito unico, che di norma non traggono beneficio dal calcolo alternativo dell’imposta, e in alcuni casi anche un divario ancora maggiore tra coniugi con reddito unico e coniugi con reddito doppio. Tendenzialmente si riscontrerebbe un aumento dell’onere fiscale anche per i coniugi con doppio reddito o pensionati delle fasce di reddito medie e basse.

Quali sono gli effetti del calcolo alternativo dell’imposta sulla situazione dei coniugi a livello procedurale?

Il calcolo alternativo dell’imposta non modifica la posizione dei coniugi nella procedura fiscale. Questo calcolo e l’ammontare dell’imposta che ne risulta in definitiva saranno anch’essi oggetto della decisione di tassazione. Oltre alla fissazione dei fattori fiscali e della tariffa fiscale, le coppie sposate potranno così impugnare anche l’attuazione e il calcolo dell’importo comparativo.

Quali sono gli effetti del calcolo alternativo dell’imposta sulla responsabilità dei coniugi?

I coniugi continuano a rispondere solidalmente dell’imposta complessiva, indipendentemente dal fatto che l’importo dell’imposta dovuta dai coniugi derivi dal calcolo ordinario o dal calcolo alternativo dell’imposta.

Per quali coppie di coniugi si procede a un calcolo alternativo dell’imposta?

Il calcolo alternativo dell’imposta riguarda le coppie non separate legalmente o di fatto che hanno il proprio domicilio fiscale in Svizzera.

Questo calcolo viene effettuato anche se uno solo dei coniugi è domiciliato in Svizzera. L’autorità di tassazione può ritenere che si tratti di fatto di una comunione domestica. In tal caso soltanto la persona domiciliata in Svizzera soggiace alla nostra sovranità fiscale. Tuttavia, secondo la prassi vigente, per il calcolo dell’aliquota applicabile alla tassazione del coniuge domiciliato in Svizzera viene considerato anche il reddito del coniuge domiciliato all’estero.

Se un contribuente vive in Svizzera, legalmente o di fatto, in comunione domestica con un coniuge che sarebbe assoggettato all’imposta alla fonte, la coppia viene tassata congiuntamente secondo la procedura ordinaria. Anche in questo caso si procede al calcolo alternativo dell’imposta.

Per quale motivo la Confederazione non propone un passaggio all’imposizione individuale?

Il Consiglio federale ha rinunciato all’imposizione individuale in particolare per i seguenti motivi:

  • tale imposizione dovrebbe essere attuata simultaneamente per tutte le autorità fiscali (Confederazione, Cantoni, Comuni). Sotto il profilo della tecnica di tassazione non sarebbe possibile far fronte a una diversa regolamentazione a livello della Confederazione e dei Cantoni;
  • da essa conseguirebbe un calo del gettito nettamente superiore rispetto all’introduzione del calcolo alternativo dell’imposta;
  • soprattutto i coniugi con reddito unico verrebbero svantaggiati rispetto a quelli con doppio reddito;
  • l’imposizione individuale amplifica le possibilità di pianificazione fiscale tra coniugi (ad es. negozi giuridici tra coniugi, ripartizione dei redditi in caso di attività lucrativa indipendente);
  • essa può eventualmente rendere necessaria una modifica di tutte le leggi e ordinanze che prevedono meccanismi basati su limiti di reddito (pagamenti a titolo di riversamento, quali ad esempio i sussidi per la riduzione dei premi della cassa malati);
  • questo tipo di imposizione genera un importante onere amministrativo per i contribuenti e le autorità di tassazione.

Per quale motivo il Consiglio federale non propone un sistema analogo a quello già previsto in molti Cantoni?

I Cantoni prevedono diversi modelli di imposizione dei coniugi, come il sistema a doppia tariffa, lo splitting integrale o parziale, il sistema di quozienti per famiglia, la riduzione d’imposta o la deduzione a favore delle coppie sposate.

Il sistema più utilizzato nei Cantoni è lo splitting (14 Cantoni). Il Consiglio federale vi ha rinunciato in particolare per i seguenti motivi:

  • lo splitting parziale non elimina completamente la «penalizzazione del matrimonio»;
  • il calo di gettito conseguente allo splitting integrale è nettamente più importante rispetto al sistema del calcolo alternativo dell’imposta, se si vuole fare in modo che nessun contribuente si trovi confrontato a un maggior onere rispetto ad oggi nell’ambito dell’imposta federale diretta;
  • lo splitting integrale sgrava sensibilmente i coniugi. Per le persone non coniugate risulta dunque un onere fiscale molto elevato rispetto ai coniugi;
  • lo splitting integrale è il sistema che meno mobilizza la forza lavoro e che richiede le aliquote più elevate per generare un determinato gettito di imposta.

Quando sarà applicato il nuovo sistema?

I dibattiti parlamentari inizieranno presumibilmente nell’estate del 2018. Al termine dei dibattiti e dopo un eventuale referendum, ai Cantoni sarà concesso un adeguato lasso di tempo per adeguarsi e attuare le nuove disposizioni.

Per quale motivo il Consiglio federale propone questa riforma?

Nel quadro di una decisione con valore di precedente giudiziale, nel 1984 il Tribunale federale ha stabilito che il carico fiscale dei coniugi non deve essere superiore a quello delle coppie non sposate. Se questo maggior carico supera il 10 per cento è data una disparità di trattamento anticostituzionale. Il Consiglio federale ha tentato più volte di eliminare questo svantaggio, ma finora i vari tentativi sono riusciti solo in parte. La revisione si propone di sancire nella legge un regime di imposizione dei coniugi e delle famiglie conforme alla Costituzione, che garantisca per quanto possibile un equilibrio dell’onere tra i diversi modelli.

La riforma ha ripercussioni per l’economia?

Rispetto al diritto vigente aumentano gli incentivi allo svolgimento di un’attività lavorativa. In particolare, ci si può attendere una mobilitazione dell’offerta di forza lavoro da parte del coniuge che consegue il secondo reddito. A medio termine, la riforma potrebbe generare un effetto occupazionale corrispondente a circa 15 000 posti a tempo pieno (secondo una stima approssimativa). Le ripercussioni a lungo termine potrebbero invece essere nettamente più positive, perché in futuro sarà più interessante investire nella formazione e nel perfezionamento.

Per quale motivo si prevedono misure per l’imposizione di persone non coniugate con figli?

Attualmente le coppie non coniugate con figli beneficiano delle stesse riduzioni tariffarie accordate ai coniugi con figli (la cosiddetta tariffa per genitori), benché i redditi di questi contribuenti non vengano sommati come quelli dei coniugi. L’attuale imposizione privilegiata dei concubini con figli è contraria alla Costituzione ed è uno dei motivi in cui risiede la penalizzazione delle coppie sposate. Nell’ambito dell’imposta federale diretta si intende pertanto applicare a tutte le persone non coniugate con figli la tariffa di base.

Per quale motivo viene introdotta una deduzione per famiglie monoparentali?

Il passaggio alla tariffa di base per tutti i contribuenti non coniugati con figli provocherà un aumento, rispetto alla situazione attuale, dell’onere in funzione del reddito. Il maggior onere fiscale interesserà in particolare i concubini con figli.

Senza correttivi la misura aumenterebbe l’onere fiscale anche per le famiglie monoparentali. Ma queste famiglie fanno parte dei gruppi sociali maggiormente esposti al rischio di povertà e ad altri svantaggi sociali. Per ragioni di politica sociale, tale aumento deve pertanto essere compensato con una deduzione a favore di questa categoria di contribuenti.

Quali sono le conseguenze delle misure per i contribuenti non coniugati con figli?

Le coppie di concubini con figli saranno tassate secondo la loro capacità economica effettiva, mentre alle famiglie monoparentali sarà ancora concessa un’imposizione privilegiata. Questa soluzione si trova in contrasto con i principi dell’imposizione secondo la capacità economica e dell’uguaglianza giuridica, ma secondo il Consiglio federale deve essere tollerata per ragioni di politica sociale. Le famiglie monoparentali fanno infatti parte dei gruppi sociali maggiormente esposti al rischio di povertà e ad altri svantaggi sociali.

Ultima modifica 20.06.2018

Inizio pagina

Contatto

Amministrazione federale
delle contribuzioni 
Politica fiscale
Eigerstrasse 65
3003 Berna

Formulario online 

+41 58 462 73 73

 

Stampare contatto

https://www.estv.admin.ch/content/estv/it/home/allgemein/steuerpolitik/fachinformationen/botschaften/ehepaar-familienbesteuerung/qa-ehepaarbesteuerung.html