Misure dovute al coronavirus

25.03.2020

Misure dovute al COVID-19

A causa dell’attuale «situazione straordinaria», il 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha adottato misure anche nell’ambito delle tasse e dei tributi, decidendo di rinunciare temporaneamente alla riscossione degli interessi di mora (ordinanza RS 641.207.2).

In virtù di queste misure, dal 20 marzo 2020 al 31 dicembre 2020 non è dovuto alcun interesse di mora in caso di pagamento tardivo dell’imposta sul valore aggiunto, di speciali imposte sul consumo, di tasse d’incentivazione e tributi doganali (art. 2 dell’ordinanza).
L’imposta preventiva e le tasse di bollo sono escluse da questa rinuncia agli interessi di mora. Di conseguenza, per queste imposte l’interesse di mora previsto per legge sugli importi pagati in ritardo è tuttora dovuto.

Per l’imposta federale diretta la rinuncia agli interessi di mora si applica dal 1° marzo 2020 al 31 dicembre 2020 (art. 3 dell’ordinanza). Per ulteriori informazioni si rimanda alla circolare del 24 marzo 2020 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) (PDF, 394 kB, 24.03.2020) .

Le altre disposizioni vigenti rimangono invariate. In particolare devono essere rispettati i termini stabiliti per la riscossione delle imposte. Le leggi fiscali prevedono però agevolazioni per i pagamenti. Qualora il pagamento entro il termine stabilito dovesse essere particolarmente gravoso, su domanda l’autorità fiscale può accordare una proroga del termine o pagamenti rateali (per l’imposta federale diretta cfr. art. 166 LIFD; per l’IVA cfr. art. 90 LIVA).

Se per motivi rilevanti non è stato possibile rispettare un termine, l’autorità fiscale può ristabilire su domanda un altro termine (per i termini di reclamo nell’ambito dell’imposta federale diretta cfr. art. 133 LIFD; per l’IVA cfr. art. 81 cpv. 1 LIVA in combinato disposto con art. 24 cpv. 1 PA; per l’imposta preventiva e le tasse di bollo cfr. art. 24 cpv. 1 PA).

Per evitare casi di rigore, l’AFC interpreterà tali disposizioni con grande tolleranza. In considerazione della durata incerta dell’attuale «situazione straordinaria», l’AFC non può però sospendere i suoi lavori. Continuerà quindi a emettere decisioni che comporteranno la fissazione di termini legali. Anche l’invio di solleciti, diffide e fatture per il pagamento degli interessi (tenendo conto degli attuali tassi d’interesse) non verrà sospeso.

L’AFC prenderà tutte le misure necessarie affinché il disbrigo dei procedimenti fiscali possa svolgersi senza ostacoli anche nella situazione attuale. Potete continuare a presentare le vostre richieste, anche per e-mail.

Se avete difficoltà a rispettare gli obblighi fiscali a causa della pandemia dovuta al coronavirus, vogliate rivolgervi per tempo all’autorità fiscale competente (i contatti dell’AFC si trovano qui).

 
 
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Accessibilità ridotta dell'AFC a causa del coronavirus

18.03.2020

In caso di sovraccarico delle nostre linee telefoniche, vi chiediamo di utilizzare in primo luogo il canale e-mail (vedi L'AFC > Contatto AFC), in quanto questo tipo di comunicazione può essere gestito più velocemente. 

 

Domande e risposte - Imposta sul valore aggiunto

Domande e risposte - Imposta preventiva e Tasse di bollo

Ultima modifica 01.04.2020

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