Il Consiglio federale avvia la consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sull’IVA

Berna, 21.12.2016 - In occasione della sua seduta del 21 dicembre 2016 il Consiglio federale ha avviato la consultazione concernente la revisione dell’ordinanza sull’IVA. Con questa revisione l’ordinanza è adeguata alla legge sull’IVA, parzialmente riveduta e approvata dal Parlamento nel mese di settembre. L’entrata in vigore della nuova legge sull’IVA e della relativa ordinanza è prevista per il 1° gennaio 2018.

L’ordinanza contiene norme dettagliate sull’inizio e sulla fine dell’assoggettamento, per il quale sarà ora determinante la cifra d’affari realizzata da un’impresa a livello mondiale e non più soltanto quella realizzata sul territorio svizzero. Si statuisce tra l’altro che le imprese che sul territorio svizzero eseguono esclusivamente prestazioni escluse dall’imposta possono rinunciare ad annunciarsi come contribuenti.

L’ordinanza precisa inoltre che le imprese di vendita per corrispondenza che saranno ormai assoggettate all’imposta in Svizzera in ragione del loro grosso volume di invii transfrontalieri esenti dall’imposta sull’importazione dovranno applicare l’IVA a tutte le loro forniture. Se in questi casi è dovuta l’imposta sull’importazione, questa potrà essere dedotta come imposta precedente secondo le normali regole.

I giornali, le riviste e i libri elettronici che saranno imponibili all’aliquota ridotta sono definiti nell’ordinanza. In tal modo li si distingue da altre prestazioni di servizi in materia d’informatica che continuano a essere imponibili all’aliquota normale, come l’accesso a pagamento a una banca dati.

L’ordinanza descrive in dettaglio quali oggetti sono considerati da collezione, ovvero oggetti d’arte, d’antiquariato e simili. In caso di acquisto di oggetti di questo genere l’imposta precedente fittizia non sarà più deducibile, mentre in caso di rivendita sarà applicabile l’imposizione dei margini.

Infine, l'ordinanza contiene anche precisazioni in merito al rendiconto secondo il metodo delle aliquote saldo e delle aliquote forfetarie.


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