Cambio di sistema nell’ambito dell’imposizione della proprietà abitativa

Il 28 settembre 2025 il popolo svizzero ha approvato il decreto federale concernente l'imposta immobiliare cantonale sulle abitazioni secondarie (disposizione costituzionale) con il 57,7 per cento di voti favorevoli. 14 Cantoni e 5 Semicantoni si sono espressi a favore, mentre 6 Cantoni e 1 Semicantone si sono opposti al progetto costituzionale.

Poiché la legge federale del 20 dicembre 2024 concernente il passaggio a un nuovo sistema di imposizione della proprietà abitativa è giuridicamente vincolata alla disposizione costituzionale, si è resa necessaria una riforma dell’imposizione della proprietà abitativa. La soppressione del valore locativo e le relative limitazioni delle possibilità di deduzione comportano inevitabilmente una revisione delle attuali disposizioni di esecuzione.

Le ripercussioni per i proprietari di abitazioni e per le amministrazioni pubbliche dipendono fortemente dai futuri livelli dei tassi ipotecari. In caso di tassi ipotecari bassi, la riforma comporterà una riduzione delle imposte per la maggioranza dei proprietari di abitazioni, in particolare per le persone che hanno già ripagato buona parte della loro ipoteca. È il caso tipico dei pensionati, che tramite la riforma otterranno uno sgravio. In caso di tassi ipotecari alti, la riforma comporterà invece un aumento delle imposte per la maggioranza dei proprietari di abitazioni, poiché gran parte degli interessi, più elevati, maturati su debiti non potranno più essere dedotti. Questo effetto è leggermente attenuato dalla deduzione in caso di prima acquisizione. 

La riduzione o l’aumento dell’onere fiscale per i contribuenti si riflette a sua volta in minori o maggiori entrate per le amministrazioni pubbliche. Con l’attuale livello dei tassi ipotecari, pari all’1,5 per cento circa, le minori entrate per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni sono stimate a circa 1,8 miliardi di franchi. A partire da un livello dei tassi ipotecari del 3 per cento circa, si prevedono invece maggiori entrate per le amministrazioni pubbliche.

Sono escluse dalle stime le potenziali entrate dei Cantoni derivanti da eventuali imposte immobiliari sulle abitazioni secondarie destinate prevalentemente a uso proprio. Grazie alla nuova disposizione costituzionale, i Cantoni e i Comuni a vocazione turistica che presentano un numero elevato di abitazioni secondarie avranno la possibilità di compensare le eventuali minori entrate derivanti da tali abitazioni. Potranno infatti definire la nuova imposta immobiliare in base alle loro esigenze.

Il Consiglio federale determina l’entrata in vigore dei due progetti concernenti la proprietà abitativa. Conformemente alla prassi, il Dipartimento federale delle finanze consulta previamente la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle finanze. Stando a quanto pianificato, la decisione sarà presa all’inizio del secondo trimestre del 2026.

Nel primo semestre del 2026 un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dell’Amministrazione federale delle contribuzioni e delle amministrazioni fiscali cantonali si occuperà di identificare le questioni interpretative aperte, elaborare possibili soluzioni e formulare disposizioni di esecuzione. Queste ultime saranno successivamente oggetto di una procedura di consultazione.


Contatto

Modulo di contatto

Amministrazione federale delle contribuzioni AFC
Divisione principale politica fiscale
Eigerstrasse 65
3003 Berna

Ultima modifica 07.01.2026

Inizio pagina