Interesse moratorio e interesse rimuneratorio

Interesse moratorio

  1. Interesse per rendiconti trimestrali o semestrali
    Quando l'imposta relativa ad un periodo di rendiconto è stata pagata dopo la scadenza (fine del periodo di rendiconto + 60 giorni), è dovuto senza diffida un interesse moratorio (art. 87 cpv. 1 della LIVA ). Nella fattura è menzionata la data a partire dalla quale la Divisione principale dell’imposta sul valore aggiunto (DP IVA) ha potuto disporre dell'importo d'imposta. L'interesse è dovuto in tutti i casi di pagamento tardivo - indipendentemente dai motivi del ritardo -, quindi anche quando la DP IVA ha concesso una proroga. Per evitare di dover pagare un interesse moratorio nel caso in cui è stato concessa una proroga per l’inoltro del rendiconto, la DP IVA raccomanda di versare, prima della scadenza (fine del periodo di rendiconto + 60 giorni), un pagamento in acconto corrispondente alla prevista imposta dovuta. La riscossione dell'interesse moratorio ha quale scopo il trattamento equiparato rispetto ai contribuenti che provvedono a pagare l'imposta entro i dovuti termini.

  2. Interesse per conti complementari
    In conformità dell'art. 87 cpv. 1 LIVA l'interesse moratorio è dovuto quando l'imposta addebitata mediante un conto complementare è pagata dopo la data di scadenza. Questa data di scadenza, detta "scadenza media" quando la pretesa concerne più periodi fiscali, si riferisce ai periodi in cui l'imposta avrebbe dovuto essere pagata. L'interesse moratorio è quindi calcolato per il periodo dalla data di scadenza dell'imposta fino alla data in cui il pagamento risulta entrato sul conto della DP IVA.

  3. Interesse per l'iscrizione retroattiva
    Quando l'annuncio come contribuente non avviene entro il dovuto termine, la DP IVA deve effettuare l'iscrizione nel registro dei contribuenti retroattivamente, ossia a partire dalla data indicata nella lettera di comunicazione d'assoggettamento. Il primo rendiconto IVA del contribuente iscritto a titolo retroattivo comprenderà molto probabilmente più periodi fiscali già scaduti. In tal caso l'imposta per le forniture e le prestazioni di servizi è dovuta con effetto a partire dalla data di valuta indicata nella parte superiore del modulo di rendiconto, e non a partire dalla data della lettera di comunicazione d'assoggettamento della DP IVA. Questa valuta, detta anche "scadenza media", è fissata in base ai periodi fiscali per i quali l'imposta avrebbe dovuto essere pagata. L'interesse è quindi calcolato a partire da detta valuta fino alla data in cui il pagamento risulta entrato sul conto della DP IVA.

Interesse rimuneratorio

Termine per il rimborso di un credito a favore del contribuente

I crediti del contribuente sono compensati con il suo debito d’imposta oppure, se non ha alcun debito d’imposta, sono rimborsati. In caso di rimborso tardivo infondato è corrisposto un interesse rimuneratorio a contare dal 61° giorno fino a quello del versamento. L’indirizzo di pagamento e il suo eventuale cambiamento vanno comunicati per scritto alla DP IVA, allegando una polizza di versamento.

Tasso d’interesse

Ammontare del tasso d’interesse moratorio e rimuneratorio

L’ammontare del tasso d’interesse è fissato dall’Ordinanza del Dipartimento federale delle finanze concernente l’interesse moratorio e rimuneratorio.

Interesse moratorio
Date Interesse
1° gennaio 2012
4.0%
1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2011
4,5%
1° gennaio 1995 al 31 dicembre 2009
5,0%
1° luglio 1990 al 31 dicembre 1994
6,0%
al 30 giugno 1990
5,0%
Interesse rimuneratorio
Date
Interesse
Dal 1° gennaio 2012 4.0%
1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2011 4.5%
1° gennaio 1995 al 31 dicembre 2009 5.0%  

Ultima modifica 14.11.2016

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