Come è svolto il controllo?

Dopo la conversazione d’approccio, l’esperta fiscale IVA procede ad una prima analisi della situazione e organizza il controllo tenendo conto delle caratteristiche aziendali del contribuente. Ogni controllo è una nuova sfida, di rado paragonabile ai controlli precedenti effettuati.

L’esperta fiscale IVA prepara il controllo in base alla seguente struttura confermata dall’esperienza:

Inizio informativo

Per un approccio alla vostra azienda l’esperta fiscale IVA si informa presso di voi sulla situazione aziendale, in particolare sui seguenti aspetti:

  • attività, caratteristiche e peculiarità tipiche della vostra azienda
  • le persone responsabili della conduzione aziendale
  • le persone incaricate della tenuta della contabilità e dell'allestimento dei rendiconti IVA (anche le persone esterne alla ditta)
  • l'effettivo del personale e i vari compiti

Esame della dichiarazione completa delle controprestazioni

L’esperta fiscale IVA determina le controprestazioni che devono essere dichiarate in base alla contabilità (conti economici e bilanci) e al sistema di rendiconto (convenuto/fatture emesse o ricevuto/entrate di pagamenti). Ne fanno parte:

  • tutte le cifre d’affari conseguite con forniture e prestazioni di servizi
  • le controprestazioni realizzate con la vendita di mezzi d'esercizio
  • l’imposta sull’acquisto
  • anche le prestazioni escluse dall’imposta (p. es. proventi da interessi)
  • le non controprestazioni
  • le compensazioni ecc.

Il totale di questa cifra d'affari è confrontato con il totale degli importi da voi dichiarati nei rendiconti IVA. L’esperta fiscale IVA vi illustrerà le eventuali differenze e provvederà alle necessarie rettifiche.

Tali differenze (e le conseguenti riprese fiscali con interessi moratori) possono essere evitate se durante l’allestimento delle chiusure annuali provvedete voi stessi a una riconciliazione con la cifra d'affari contabilizzata. Dovete correggere le eventuali differenze riscontrate al più tardi nel periodo di rendiconto in cui cade il 180° giorno dalla fine dell’esercizio contabile in questione (cosiddetta finalizzazione nel significato inteso dall’art. 72 LIVA).

Esame degli aspetti formali e materiali della contabilità e della sua completezza

Per quale motivo l’esperta fiscale IVA si interessa soprattutto alla vostra contabilità?
Per eseguire il controllo, l’esperta fiscale IVA si basa innanzitutto sulla contabilità. Per questo motivo occorre dapprima esaminare gli aspetti formali e materiali della contabilità e la sua completezza.

Per contribuire ad una breve e celere esecuzione di un controllo IVA è sicuramente nel vostro interesse tenere i libri contabili in modo tale da poter constatare facilmente e con sicurezza i fatti importanti per stabilire l'assoggettamento, per il calcolo dell'imposta sulla cifra d’affari e delle imposte precedenti deducibili.

Esame delle cifre d'affari

In una prima fase sono visionate le copie dei giustificativi rilasciati ai vostri clienti (p. es. fatture, ricevute e scontrini cassa). In questi giustificativi descrivete le vostre prestazioni (forniture di beni e/o prestazioni di servizi). L’esperta fiscale IVA attribuisce a queste prestazioni le corrispondenti aliquote d’imposta (aliquota normale, aliquota speciale, aliquota ridotta, prestazioni esenti ed escluse dall’IVA, non controprestazioni).

In una seconda fase l’esperta fiscale IVA confronta questi giustificativi (o le corrispondenti entrate) con le registrazioni nei conti della vostra contabilità, nel vostro registro della cifra d'affari o nelle altre registrazioni che utilizzate per il rilevamento delle cifre d'affari e per la ripartizione sulle varie aliquote d'imposta. In questo modo l'esperta fiscale IVA verifica l’esattezza delle cifre d’affari dichiarate.

Esame delle imposte precedenti

Sono corrette le vostre deduzioni dell'imposta precedente? Esistono i rispettivi documenti giustificativi? È stata effettuata correttamente un’eventuale correzione dell’imposta precedente risp. della riduzione della deduzione dell'imposta precedente e sono state dichiarate correttamente le fattispecie di consumo proprio?

A questo scopo sono necessari i giustificativi tenuti per la determinazione delle deduzioni d’imposta precedente (p. es. conti d’imposta precedente/giornali d’imposta precedente). Servono da base i documenti originali, in particolare le fatture dei prestatori, così come le ricevute. In caso di correzioni dell’imposta precedente risp. della riduzione della deduzione dell’imposta precedente, viene esaminato se le chiavi di riparto utilizzate per il calcolo sono appropriate. Una correzione dell’imposta precedente è necessaria, ad esempio, quando le prestazioni acquistate sono destinate a una doppia utilizzazione (per scopi imponibili ed esclusi dall’imposta), nel significato inteso dall’articolo 30 LIVA. In merito alla riduzione della deduzione dell’imposta precedente in relazione alle cosiddette non controprestazioni è fatto riferimento all’articolo 33 LIVA.

In relazione all’esame degli acquisti, l’esperta fiscale IVA controlla contemporaneamente anche le fattispecie all’origine dell’imposta sull’acquisto, e ciò anche se applicate il metodo di rendiconto semplificato delle aliquote saldo o delle aliquote forfetarie.

Esame delle fattispecie fiscali particolari

L’enumerazione delle ulteriori fattispecie fiscalmente rilevanti non può essere esaustiva in questa sede, anche se diamo alcuni esempi:

  • scambio di prestazioni con persone strettamente vincolate
  • esame delle prestazioni che non danno diritto alla deduzione dell’imposta precedente
  • fattispecie di consumo proprio (p. es. modifiche d’utilizzazione)
  • doppia utilizzazione (quota privata alle spese d'automobile, prelevamenti in natura
  • dalla propria azienda, incl. il vitto al personale)
  • pagamenti anticipati
  • compensazioni

Protocollo del risultato del controllo

L’esperta fiscale IVA prende appunti su quanto ha accertato e li discute con voi.

A dipendenza del genere e dell'entità ed importanza delle constatazioni fatte e della disponibilità dei documenti, l’esperta fiscale IVA ricorre alla vostra collaborazione. In particolare in caso di mancanza di registrazioni o quando le vostre ricapitolazioni e/o basi di calcolo non comportano una soluzione appropriata.

L’esperta fiscale IVA non può esaminare ogni singola ricevuta e fattura del periodo controllato. Per il controllo dettagliato dei giustificativi si limiterà, di regola, a un periodo rappresentativo che normalmente comprende un anno. A dipendenza dell’importanza dell'azienda, questo periodo può però, ad esempio, comprendere anche soltanto un mese. Indi, l’esperta fiscale IVA riporterà le differenze riscontrate nel periodo esaminato in modo proporzionale sull’intero periodo oggetto del controllo. La base di calcolo per questo riporto dipende dal genere delle differenze constatate e da altri fattori, come, ad esempio, l'importanza dell'azienda o la composizione della cifra d'affari.

Al termine del controllo, l’esperta fiscale IVA discuterà con voi il risultato globale del controllo. Ella vi consegnerà l’esito del controllo con i corrispondenti allegati contenenti le correzioni effettuate. In caso di addebiti, potete ottenere una polizza di versamento e provvedere al pagamento delle rettifiche non contestate, evitando l’accumulo dell’interesse moratorio dovuto a partire dalla data della scadenza media.

Il controllo dev’essere concluso entro 360 giorni dal suo annuncio scritto (vedi “Come è concordata la data per il controllo?”) con un avviso di tassazione, che ricevete per posta, di regola con un’istruzione, al termine del controllo. L’avviso di tassazione passa in giudicato mediante il riconoscimento scritto o il pagamento senza riserve (art. 43 cpv. 1 lett. b LIVA). Attenzione: il pagamento senza riserve dell’avviso di tassazione è equiparato al suo passaggio in giudicato (art. 43 cpv. 1 LIVA).

Con questa procedura il legislatore garantisce la sicurezza giuridica invocata da tempo dagli ambienti economici e dai rappresentanti aziendali.

Ultima modifica 23.07.2015

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